Il blog di Fabrizio Ulisse

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Il blog lo fate voi. Ma anche no.

15 marzo 2007  |  Pubblicato in Vitedigitali | 2 Commenti

Leggo con curiosità la frase del pezzo di Carlini in edicola sul Manifesto di domani, citata da diversi blog in queste ore:

Sulle forme della democrazia e ancor più sull’illusione del voto in rete su ogni possibile decisione, la discussione è finita da tempo, dopo le ventate tecno-utopiche dei primi anni ‘90 e chi frequenti l’insieme dei blog, specialmente quelli italiani, potrà avere conferma di quanto poco discorsiva, colloquiale e spesso vuota sia la suddetta blogosfera. Noterà come molti autori siano monomaniacali, autoreferenziali e autocitantesi, sovente pronti all’insulto, approssimativi nei giudizi. Persino alcuni tra i migliori giornalisti, da anni nel mestiere e nella rete, quando bloggano, si sentono in dovere di sfoderare fastidiosi toni colloquiali in prima persona, tipo «ho pensato che», «mi arriva una telefonata da ». Ma fai il tuo mestiere, viene da dire: dammi le notizie e il loro contesto, ché delle tue telefonate mi importa assai.

.
Mah si, boh, poesse.

(disclaimer on): Io (io!) non sono nessuno per giudicare ciò che scrive Carlini, ci mancherebbe. (/disclaimer off) Però ho la sensazione che faccia un po’ di tutt’erba un fascio, una brutta abitudine già nota (in generale eh, mica mi riferisco a Carlini), data magari dalla casualità di essersi imbattuti in due o tre cose un po’ tronfiette (giacchè ce n’è, ed è innegabile) qua e là per i blog, che conduce inesorabilmente all’irrefrenabile bisogno di essere un po’ tranchant.

A parer mio (e stica**i), è possibile che il giornalista noto possa anche approfittare del blog per trasformarsi in autoproclamato opinion leader e comportarsi come tale (ahem). E’ possibile che alcuni pontifichino o stronzeggino in modo forse davvero esagerato. Però alla fine la realtà è che questa piccola massa di persone che in comune hanno solo il formato in cui scrivono, contribuisce tutta a dare vita ad una informe ma significativa (per strumenti di là da venire) massa di umori, tanto più sensata quanto più diretta, sgrammaticata e immediata. Il problema reale, e chi commenta, chi giudica, chi reagisce, chi si indigna, chi qui, chi là, chi su e chi giù.

Basta col parlare di blog, eddai. Fatelo, il blog. Come vi pare. Ma fatelo voi.

Ops, accidenti, ma l’ho fatto anch’io! Allora sono incoerente!

Commenti

Feed | Indirizzo Trackback
  1. Carlini e i toni colloquiali. Ma il giornalismo di qualità è da persona a persona. Webgol, a cura di Antonio Sofi:

    15 marzo 2007 at 22:02 pm (#)

    [...] In molti citano oggi l’editoriale di Franco Carlini, giornalista tecnologico tra i più lucidi ed esperti in circolazione. Finora ne hanno parlato: Massimo Mantellini, Mauro Lupi, Bernardo Parrella, Andrea Martines, Biccio… [...]

  2. Temi caldi 3 / Blogosfera: Pillola blu o pillola viola? :: WOUQ*:

    18 settembre 2008 at 12:20 pm (#)

    [...] frattempo ho continuato a riflettere sul blogging italico, scribacchiando altre cose (1, 2 e 3) il cui tema più o meno è sempre stato il tentare di capire se non ci fosse effettivamente un [...]

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